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I luoghi del Mistero
Sardegna
Tombe dei Giganti

Tombe dei Giganti
Le Tombe dei Giganti erano i luoghi in cui, in epoca nuragica, i sardi seppellivano i loro morti. Si trovavano lontane dai villaggi e potevano ospitare una grande quantità di defunti, dai cento ai trecento. Questi particolari sepolcri consistono essenzialmente in una camera funeraria lunga dai 5 ai 15 metri e alta da 1 a 2 metri.

In origine l'intera struttura veniva ricoperta da un tumulo somigliante più o meno ad una nave capovolta. La parte frontale della struttura è delimitata da una sorta di semicerchio, quasi a simboleggiare le corna di un toro, e nelle tombe più antiche, al centro del semicerchio è posizionata una stele alta molte volte fino a 4 metri, finemente scolpita e fornita di una piccola apertura alla base che - si suppone - veniva chiusa da un masso, e tramite la quale si accedeva alla tomba. Nelle vicinanze dell'ingresso veniva eretto un obelisco (chiamato dai sardi betile) a simboleggiare - si pensa - gli dei o gli antenati che vegliavano sui morti. I membri della tribù, del clan o del villaggio, venivano a rendere omaggio ai morti della comunità, senza distinzione di rango, senza particolari privilegi e senza apportare offerte di valore. Erano infatti degli ossari nei quali depositare le spoglie dei defunti una volta che queste erano divenute degli scheletri. Molto probabilmente venivano scarnificate prima della sepoltura (sono stati rinvenute tracce di questa pratica sulle ossa), e venivano seppellite quando raggiungevano un numero consistente.

I culti legati alle tombe dei giganti sono da collegarsi al dio Toro e alla dea Madre e, secondo alcune ipotesi, la forma della costruzione richiama sia ad una testa bovina sia ad una partoriente (la morte era infatti legata alla nascita secondo il principio della rinascita). I sepolcri e le necropoli divennero - nel tempo - sempre più grandi e solo successivamente la tradizione popolare sarda le ha definite domu 'e s'orcu ossia Casa dell'orco, poiché si pensava che il grosso quantitativo di ossa rinvenute al loro interno fossero i resti dei banchetti di un gigante. Il nome è stato poi italianizzato.

Si possono trovare in tutta la Sardegna e attualmente quelle conosciute sono 321. Di particolare interesse sono quelle di Capichera, nei pressi di Arzachena (Li Lolghi e Coddu Vecchju) ed anche quelle di Madau, nei pressi di Fonni. Molto interessanti e belli da ammirare sono anche i menhirs delle tombe di Tamuli, nei pressi di Macomer.

Segnalato da: abbard5

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